Premio Henry Dunant per i diritti umani: la vincitrice è una ragazza calabrese.

By | novembre 12, 2013

PietropaoloHa 25 anni, viene da Vibo Valentia ma è stata trapiantata a Ginevra: è Maria Giovanna Pietropaolo, giovanissima vincitrice dell’edizione 2013 del Premio Henry Dunant. Il prestigioso riconoscimento della Croce Rossa va per la prima volta ad un italiano: si premia, con questa medaglia, il lavoro per approfondire e rinnovare il campo dei diritti umani.

Proprio di diritti umani si occupa Maria Giovanna Pietropaolo, che ha scelto questa strada dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze. Il percorso formativo della giovane è proseguito in Svizzera, all’Accademia dei Diritti Umani di Ginevra, famoso centro di eccellenza.

La ricerca accademica che l’ha portata alla vittoria del prestigioso riconoscimento è focalizzata su una possibile commistione fra sovranità, esigenze dei singoli e solidarietà. Quest’ultima è il concetto fondamentale su cui si è basata in passato l’opera di Henry Dunant. L’uomo d’affari svizzero ha svolto la sua opera di aiuto al prossimo e beneficienza a cavallo fra Ottocento e Novecento: l’essere testimone di un massacro di guerra (la battaglia di Solferino del 1859) aveva fatto scattare qualcosa in Henry Dunant, che poi scelse di dedicare la sua vita agli altri.

Henry Dunant. Fonte: Youth Delegate Nepal

Maria Giovanna Pietropaolo è oggi tirocinante al Comitato Internazionale per i Diritti Umani della Croce Rossa e, nonostante la sua preparazione non sia prettamente medica, può dare una mano dal punto di vista legale. Come la ragazza dichiara a Repubblica, non le pesa vivere e lavorare all’estero: «Non ho la sensazione di essere altrove, perché gli italiani anche a Ginevra sono tanti e anche molto brillanti. Noi giovani cresciamo nella splendida consapevolezza che qualunque contributo si riesca a dare nella vita, lo si dà al mondo intero e non solo al proprio paese».

Il premio è stato conferito alla sua tesi intitolata “Humanitarian Assistance from the Standpoint of the Human Rights of the Disaster-Affected Individuals: Present and Future Perspectives“. Stando a quanto si può leggere sul sito della Fondazione Prix Henry Dunant, la Commissione ha trovato il lavoro in perfetta linea con il pensiero dell’ispiratore, dal momento che è stato gettato un’importante sguardo al futuro scenario dei diritti umani.

(da La Repubblica)